lunedì 29 gennaio 2018

Libri sul comodino #17 – Sere d’autunno a Firenze

Torna l'appuntamento settimanale di recensione di un libro. Quest'oggi si parla di Sere d'autunno a Firenze di Maria Capasso. Siete pronti?



Titolo: Sere d'autunno a Firenze
Autore: Maria Capasso
Editore: Un cuore per capello
Data di Pubblicazione: 20 novembre 2017
Pagine: 100
Prezzo: 10€ cartaceo/ 1.49€ eBook


TRAMA: Come regalo di compleanno, Luigi regala a Sveva due giorni a Firenze. Sono innamorati, l'unico problema è la distanza: Luigi lavora per l'esercito. Il loro amore è così forte da superare tutto e progettare una vita insieme. In quei giorni a Firenze, baciati dall'autunno, Sveva compra una borsa in un negozio di oggetti usati: al suo interno sono nascoste delle lettere che risalgono alla seconda guerra mondiale. Dalle parole si capisce che si tratta di un amore mancato e minacciato dalle leggi razziali, e lettera dopo lettera i due ragazzi ripercorrono un’epoca dove i sentimenti non erano facili da vivere alla luce del sole.


Ho letto questo libro in un momento, della mia vita, particolarmente impegnato e il fatto che, ogni sera, fossi costante nella sua lettura è stato senz'altro un segno positivo. Di solito, se molto impegnata, non riesco a leggere libri che non mi tengano incollata all'ormai amato schermo del kindle. 

Definirlo commedia romantica sarebbe errato, lo annovererebbe all'interno di quelle storie d’amore frivole create per tenere compagnia. Questo è un romanzo che andrebbe letto con tutt'altro spirito dal momento che la trama tocca punti, argomenti importanti sul quale bisogna riflettere, ragionare. 

Primo su tutti la piaga dell’amore a distanza. Una realtà dolorosa e sempre più comune in tempi moderni, purtroppo. La Capasso ci mostra come ci siano ancora coppie disposte a compiere un sacrificio pur di stare insieme, in un mondo dove l’amore è scontato, sembra essere qualcosa di dovuto e soprattutto dove il sacrificio è motivo di separazione.  Loro no. Sveva e Luigi continuano imperterriti, perché quell'amore vale la pena. Quell'amore vale tutto.

Nel racconto Luigi fa un regalo ad entrambi per il compleanno di Sveva e partono alla volta della magica e romantica Firenze. Durante il soggiorno i due trovano delle lettere risalenti al periodo della seconda guerra mondiale. Da qui, Maria, collega un’altra storia d’amore, una difficile. Proibita. Attraversando il grande tema sociale dell’omosessualità, ambientato in un periodo storico dove persino salutare la persona “sbagliata” poteva costare la vita. 

Lo schema letterario seguito dall'autrice non è certo tra i più nuovi ma la trama lo rende l’espediente molto originale. Da secondo capitolo l’attenzione del lettore viene catturata e quella voglia di sapere cesserà solo all'ultima pagina. Soprattutto incuriosisce la trama di sottofondo della quale l’autrice non fa capire nulla fin quando, con Sveva, viene svelato l’arcano. 

Il linguaggio dell’autrice è ricercato, quasi poetico a cui bisogna far l’occhio in un primo momento ma che poi rende il romanzo scorrevole, armonioso e addirittura melodico. Aggiungendo a questo stile la trama si crea un duo letale che coinvolge il lettore da un punto di vista sentimentale regalandogli una dolce lettura.

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