martedì 22 novembre 2016

Lorena Tessaro, autrice di ES, tu sarai il prossimo... il killer che non lascia tracce

Come vi avevo già accennato nella recensione del suo libro d'esordio Es, tu sarai il prossimo..., di seguito l'intervista alla simpaticissima Lorena Tessaro, una programmatrice con la passione per i libri.





1) Ciao Lorena, volevo farti prima di tutto i complimenti e chiederti, ovviamente, come nasce questo amore per la scrittura?

L'amore per la scrittura nasce alle scuole medie ma è da poco che ho iniziato a scrivere. In un momento in cui non stavo lavorando, avendo diverso tempo libero, ho iniziato a scrivere dei racconti. Ho iniziato a collaborare con due diversi blog di recensioni ma poi, a causa del troppo lavoro una volta cominciato, ho abbandonato per dedicarmi completamente alla scrittura. 

2) Dunque ES non è stato il tuo primo lavoro

ES, tu sarai il prossimo... è stato il mio primo romanzo serio. Gli altri sono stati auto pubblicazioni, su Lulu ad esempio. Per ES avevo deciso che valeva la pena provare e l'ho spedito a diverse case editrici fino a quando una non ha creduto nel mio lavoro.

3) Come nasce l'idea di questo thriller ma soprattutto perché hai deciso di approcciarti a questo genere?

Sono un'appassionata di thriller ecco perché è ricaduta qui la scelta di genere. In realtà, l'idea vera e propria mi è venuta mentre leggevo Hannibal Lecter le origini del male. Mi chiedevo 'possibile che nessuno riesca a fermarlo?' ed è così che nasce il mio libro. Il mio assassino sembra che lo faccia senza una ragione apparente, per il semplice fatto di essere cattivo. 

4) Hai conoscenze nell'ambito della psicologia? Perché la figura della profile, Claire è molto ben sviluppata, come nasce?

In realtà no. La figura di Claire è il frutto di diverse ricerche. Per catturare un assassino c'è bisogno di qualcuno che esamini la mente, che riesca quasi a pensare come lui, da qui il lavoro del profiler.

5) Come nasce la figura di ES? Alla fine, la persona più impensabile è quella più pericolosa, come mai questa scelta?

La figura di ES è lo speculare di Claire. Quando si tratta di assassini il 90% sono sempre uomini, se è una donna c'è un solo motivo, ovvero che la colpa non è loro ma deriva da violenze subite, non è possibile che lo faccia perché lo vuole fare. La ragione di ES non è una scusa ma dopo quel determinato episodio, motivo decide di lasciare strada, di scegliere il male anziché il bene. A conti fatti, se avesse scelto la strada giusta sarebbe una Claire. ES vuole che si capisca il motivo per cui fa quello che fa ma vuole anche che, a capirlo, sia qualcuno all'altezza di conoscere la verità. Il nostro ES si prede cura degli altri mostrandosi ciò che non è. E' il male, in realtà.

6) Ho notato una cosa bizzarra nel tuo romanzo. I nomi delle vie, dei luoghi sono sempre nominati per iniziali, mai per intero. Come mai?

La scelta è stata voluta. E' stato fatto per tenere lontano il male da casa, per tenerlo distante quanto basta dal lettore. Volevo dare un'impronta alla Criminal Minds, CSI per capirci, insomma.

7) C'è un sequel?

Si, il secondo capitolo dovrebbe uscire agli inizi del prossimo anno, ma è una trilogia.

8) Oltre l'ultimo di ES, hai qualcos'altro in cantiere?

Ho un romanzo storico, ma con una diversa casa editrice.


Sei stata gentilissima e ti ringrazio per avermi dedicato un po' del tuo tempo! 

Insomma, avete la recensione, anche l'intervista... adesso possiamo parlarne, no? 
Vi ho incuriosito almeno un po'? 

2 commenti:

  1. Molto interessante quest'intervista, devo assolutamente aggiungere i suoi libri alla mia lista! ;)

    http://julesonthemoon.blogspot.it/

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    1. Fammi sapere che ne pensi se lo leggi :)

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