lunedì 4 luglio 2016

Bimbi che studiano? Usiamo il metodo del raccoglitore

Quante volte i genitori impazziscono per riuscire a spiegare ai figli cose fatte all'inizio dell'anno perché millemila quaderni si trovano a scuola insieme a tutti i libri che oggi fanno tenere sempre in classe? Secondo me parecchi, l'ho visto con i miei stessi occhi e mi sono presa la briga di usare un nuovo metodo, forse barboso, ma che giova ad entrambe le parti.




Non sono né una mamma, né una reale esperta in fatto di bambini ma sono una cugina più grande, si dice sia un esempio da seguire, e sono anche una baby sitter che aiuta a fare i compiti a bambini di età diverse. Perciò, so bene come sia quel momento in cui si cercano di reperire informazioni sui metodi delle operazioni insegnati dalle maestre senza un quaderno davanti. Si sta più tempo su google che ad eseguire venticinque operazioni con prova. Dunque l'estate è diventato il periodo perfetto per sperimentare un nuovo metodo; metodo del raccoglitore.

L'estate si corre di meno, i tempi sono più lunghi e ci si può dedicare anche al ripasso, soprattutto quando si parla di bambini delle elementari che si stanno approcciando di recente ai vari metodi di studio. Bisogna personalizzarlo sulle loro esigenze e i loro ritmi, bisogna sperimentarne di tipi diversi e soprattutto c'è bisogno di tanto ripasso per evitare le cosiddette lacune che spesso sentenziano le maestre. L'occorrente sono un raccoglitore, dei fogli a buchi e divisori per tenere in ordine le materie.



Tre sono le principali: italiano, matematica e inglese. Gli ossi duri che ci si porta dietro tutto l'anno. 
Seguendo il libro delle vacanze si fanno degli schemi su tutte le regole base come la divisione in sillabe, le differenze QU e CU e così via, senza caricare troppo, uno schema per volta, possibilmente dettato e con annesso studio seguito dagli esercizi del libro delle vacanze. Può sembrare tedioso per i genitori e anche e soprattutto per i bambini ma durante l'anno scolastico rimarrà una fonte, una sorta di Bibbia scolastica da usare quando non ci si ricorda qualcosa o si trovano difficoltà nel ricordare alcune regole che nei quaderni è difficile reperire. Durante l'anno, di volta in volta verranno aggiunte le regole studiate in classe e, a seconda del metodo di studio, ci si possono aggiungere dei piccoli riassunti o schemi delle altre materia così che, nel momento del ripasso, il grosso è già stato fatto.

Mettere le basi già alle elementari credo sia molto importante così che andando avanti i metodi di studio non vadano ricercati ma bensì si affinino per diventare sempre più veloci e meno fastidiosi per riuscire ad avere un buon rendimento.

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