lunedì 20 giugno 2016

Quando dico NO

Per chi mi segue da un po' sà bene che ho un rapporto strambo con l'amore. Più che con l'amore con gli appuntamenti e gli annessi approcci maschili che, oggigiorno, hanno perso ogni tipo di appeal e sono sempre più rozzi facendomi chiedere perché credo ancora nel romanticismo e perché penso che, prima o poi, quell'uno su un milione capiterà proprio davanti a me. 


Che forse sia stata particolarmente sfigata ci può stare, o forse sono semplicemente una di quelle che mette tutto nero su bianco, nel bene e nel male, sta di fatto che...me so' capitati! C'è però da dire che non si combatte solo con i tipi dagli approcci più strani e disperati (si, non disparati...avete letto bene, disperati!) ma tocca fare i conti anche con quelli che di arrendersi proprio non ne vogliono sentir parlare. Magari al senso inverso faccio anche parte della cerchia e, in molti casi, questa può essere anche una qualità anzi sono sempre stata la prima a considerare la tenacia una bellissima qualità in un uomo ma...quando non ci sono speranze e ve lo facciamo capire molto chiaramente - come? Dicendovelo! - proprio non li capisco. La specie del non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire mi porta proprio tanta noia.


Capita di avere quell'amico con cui si riesce a prendere più confidenza, all'amicizia tra uomo e donna ci credo, ma se dall'altro lato vedo prendersi confidenze un po' strane cerco sempre di frenare mettendo subito il bollino della friendzone pura, quella che non può avere nessun tipo di ambiguità e niente...non viene recepita. Stanno là a buttarti tutto come una battuta così da avere la scusa dello sto giocando e sentendosi legittimati a continuare ad invadere i tuoi spazi come non fa nemmeno il tipo con il quale ti frequenti veramente. Più glielo fai presente e più non riescono a comprenderti troppo presi a fare i conti interiori con il rifiuto palese.

Il fatto è che non si rendono conto che così facendo esistono persone che, come me, sono messe nella posizione di dover dire no continuamente e le uscite iniziano a diventare un peso e le chiamate...anche. Il messaggio del buongiorno è visto con un che barba e la pretesa di una risposta è ancora peggio.

Che fine ha fatto il rispetto? Mi chiedo se esista ancora o è solo un miraggio, un qualcosa che appartenga a pochi e magari visto anche come motivo di scherno. Il bacio a tradimento non aggiunge alla lista di quelle che avete conquistato ma di quelle cui non avete dato ascolto o peggio, non avete rispettato. Una considerazione che ho dovuto riportare a galla di recente con una punta di fastidio.

Quando vi si dice NO, non lo diciamo nel linguaggio femminile ma lo intendiamo.

2 commenti:

  1. che tristezza questi personaggi...! Tu però continua per la tua strada, il principe azzurro prima o poi arriverà!

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    1. Aaaah potrei raccontarne delle belle! Guarda, anche a piedi se non ha il cavallo :p

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