lunedì 7 marzo 2016

Rossana - la caramella delle nonne

Di recente ho letto una notizia che mi ha letteralmente lasciato con un groppo nostalgico alla gola: le caramelle Rossana, probabilmente arriveranno al capolinea.

Io ho solo ventiquattro anni, sono relativamente giovane rispetto alle generazioni precedenti che hanno vissuto con le Rossana in tasca ma apprendere la notizia mi ha lasciata un senso di tristezza, riportando la mia mente all'infanzia che fu.

Sono chiamate “le caramelle della nonna” e mai fu nome più giusto. Il solo sentire questo nome mi riporta indietro nel tempo, quando andavo al paese a trovare la nonna paterna e ogni volta che arrivavo in quella casa tappezzata di mobili marroni in un'antiquato stile classico, ci dirigevamo insieme verso la porta finestra, dove c’era l’ultimo mobile ed il suo centrino bianco che spezzava l’atmosfera cupa, sul quale risiedeva, brillante come gli occhi dei bambini quando lo guardavano, il porta caramelle in vetro con spicchi rossi ed oro che si intravedevano dal suo interno. 
Erano là, le caramelle che preferivo. 


Non so nemmeno perché le amavo così tanto dal momento che non sono mai stata una bimba golosa e di caramelle potevo farne tranquillamente a meno.
Me ne dava sempre una ad accompagnare i soldini che sempre mi lasciava quando andavo a trovarla, forse per quello avevano un sapore ancora più dolce. Scartavo famelica quell'involucro che tanto mi piaceva e l’odore mandorlino che usciva fuori mi faceva venire sempre un sorriso.

E’ strano come una sola caramella può portare alla mente una vita intera, un’infanzia piena di ricordi e di sorrisi. Strano come una caramella abbia un potere così grande, non trovate? Se mi concentro riesco a sentire lo scricchiolio della carta mentre che si apre ai lati, il sapore sulla lingua, l’odore sotto il naso…un languorino che si propaga nello stomaco.

Novant’anni sul campo della Perugina preferita dai bambini, sarà anche stata, a detta di alcuni, la caramella al sapore di muffa che le nonne e gli zii voleva sbolognare rifilandola ai nipoti, eppure non c’è nessuno che non l’abbia mai mangiata, non c’è nessuno che non conosca questo nome pieno di significato, non c’è adulto che non la ricolleghi ai tempi passati, quando tutto era più semplice, quando tutto si risolveva con una Rossana.

Forse parlo per affezione ma io un’ultima possibilità di ripresa, a questa caramella, la darei. 

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