martedì 23 febbraio 2016

ArrowMania, "The only one that metter"

Ragazzi che mese che ho passato! Ho fatto una full immersion sui libri e finalmente posso dirlo, prossima alla laurea! Non vedevo l'ora di togliermi questo macigno dallo stomaco! Dunque vorrei iniziare con lo scusarmi per le mancate recensioni ma non ho proprio trovato il tempo e quando lo trovavo, il mercoledì successivo era arrivato e quindi passava il momento per fare quella vecchia e il giro ricominciava per la puntata nuova. Ma comunque posso riassumere tutto in un WTF?!?!



Adesso, io non so se è la mia attenzione a vacillare nell'ultimo periodo ma questi ultimi episodi non sono stati poi così fenomenali, addirittura cambiavo pagina mentre lo guardavo, la sera. Cosa sta succedendo? Sta perdendo parecchia dinamicità questo telefilm e sta diventando così prevedibile da rimanere amareggiata. Davvero, l'unico personaggio che ha avuto un certo effetto di recente è stato esclusivamente Malcolm, uno di quei personaggi che pensi in un certo senso si stia per redimere, che mostri un qualcosa di umano e zac...ti pugnala alle spalle ma ti lascia un certo non so che ti fa dire "almeno uno si salva!" 


Sapete bene che sono molto schietta, anche quando si parla di criticare il mio telefilm preferito. L'olicity certo, tutto molto bello, tutto quello che noi fans avremmo voluto e via discorrendo ma...scusate se dico: Oliver e nessun personaggio al momento, nemmeno Felicity, mi hanno entusiasmato, di recente. A volte gli autori vogliono ficcare troppo in solo 42 minuti di episodio e stroppia, perché non si approfondiscono le questioni principali, restano tutti sul vago e sul piatto. Ecco, ho trovato la parola giusta. Queste ultime puntate sono piatte. Come piatta è stata la reazione di Thea nello scoprire di William. Ragazzi, okay il simbolismo, okay il rovesciamento di parti e vada bene pure il vedere la fine dell'olicity attraverso Donna e Quentin ma che diamine, qua mi sembra che i pretesti usati per delineare certe trame stiano diventando al pari di quella che ha avuto Laurel dalla prima stagione. Un po' di stupore, di rabbia, di rassegnazione, di dolore, di fatica nel raggiungere gli obiettivi...dove sono? Dove sono i sentimenti che dovrebbero dare spessore ai ruoli? Forse gli autori stanno perdendo un po' di vista questo per accentuare qualcosa che non riesco ancora a capire bene e spero vivamente che non sia l'olicity, perché il contentino a discapito di ciò per cui è e per come nasce questo telefilm non è la via giusta. 

Un cattivo come Damien ha davvero bisogno di rimanere in disparte perché non riesce a sconfiggere Oliver e si rassegna? Ma scherziamo? Ce lo hanno mostrato come uno dei cattivi più epici, il male puro, il male vero e proprio e poi? Risparmia Arrow per gratitudine, non vuole che Anarchy se la prenda con la figlia di qualcuno perché lui stessa ha una figlia e ci mostrano una sorta di lato "umano" e poi? Poi rapisce William?! Non ha logicità con ciò che ci hanno mostrato. A volte mi sembra che le dichiarazione che fanno siano gonfiate al massimo per poi rimanere con un pugno di mosche quando andiamo a guardare l'episodio. Comprendo il marketing ma così si fa affondare uno show. Lo stesso sta avvenendo con The Flash, per non parlare di Legends. 


Adesso mi ritirano fuori la manfrina del "mi hai mentito" di Felicity ad Oliver dopo mesi dove ha meno senso di quando l'hanno messa in piazza nel crossover. Lì Oliver aveva diritto di non dire nulla perché lo aveva appena scoperto e aveva assolutamente bisogno di metabolizzare la cosa da solo ma ad oggi ha ancora meno senso perché la trama di Samantha, del "non dire nulla a nessuno", è ancora più giù della Cassidy che pensa ancora che Oliver e Laurel siano anime gemelle. Adesso, che lui lo avesse detto a Felicity anche dopo un mese, la cosa si sarebbe fermata lì, perché non è che se ne sarebbe andato a scoccare frecce dicendo al mondo "io ho un figlio, gente!". Non ha senso. E, che sia il pretesto per far andare down l'olicity è ovvio...cavolo ma fatelo con qualcosa di veramente serio e non solo perché si vuole giocare con questa coppia. Che poi resta l'unico punto cardine in queste puntate passate e che continua ad essere fatto in modo egregio, nonostante le aspettative.

So che questa non è una vera e propria recensione dell'episodio 'Code of silence' ma ho pensato fosse più opportuno riassumere ciò che ho pensato in questo periodo  in cui sono mancata dal blog. 
Personaggio top dell'episodio, ci tengo a dirlo, è Curtis! 

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