martedì 8 settembre 2015

Ponza, "Un’isola che ha saputo rimanere un’isola"

"...Ponza è scontrosa e bellissima.
Ritrosa, diffidente e mai prevedibile.
Tra fichi d’India, bouganville e esplosioni di ginestre,
mi perdo nella bellezza dei suoi tramonti
e trovo sulla terra il mio paradiso.”

Una piccola citazione di Montale mi sembra perfetta per descrivere ciò che io stessa ho pensato attraversando le vie di questa bellissima eppur 'scontrosa' isola.


Dopo un viaggio tormentato dal mal di stomaco, il battello salpato dal porto di Terracina è arrivato nella prima mattinata sull'isola di Ponza. Dal mare già potevo vederne i colori, i palazzi rosa e gialli ed il profumo, quello di salsedine increspata nel vento. Forse sono troppo romantica, ma Ponza era una tappa che mi ero assolutamente messa in testa di fare già dalla scorsa estate, l'aspettavo.
Se devo essere completamente onesta ho sentimenti contrastanti per questa terra ma le concedo il beneficio del dubbio perché un giorno solo sicuramente non aiuta a vedere, a scoprire ad assaporare un po' di aria ponziana. 

Durante il viaggio d'andata in barca avevamo conosciuto una piccola famigliola di Terracina e abbiamo deciso di proseguire tutti insieme il nostro giro per l'isola, essendoci loro già stati ci siamo lasciati un po' guidare, io e mio padre - mia madre soffre il mal di mare e non è voluta venire con noi, dunque abbiamo trascorso una sana giornata padre figlia dedicata al mare ed al turismo. Abbiamo passeggiato e camminato per il porto che non so, aveva qualcosa di chiassoso e davvero fastidioso in alcuni tratti ma anche sentire tutte quelle voci allegre, i rumori delle barche che attraccavano, di bambini che correvano aveva un ché di piacevole; vedere persone che, nella loro tenuta da mare, si recavano a fare la spesa ed altre si fermavano a fare un aperitivo pre pranzo oppure, chi come noi, si è fermato ad un piccolo chiosco in legno, brulicante di turisti, a bere un caffè. 


Abbiamo preso il bus ed iniziato a fare un giro panoramico dell'intera isola. Il blu del mare, la sensazione di pace e relax che trasmetteva quel susseguirsi di increspature silenziose e scorci di montagne mi avevano fatto dimenticare l'ingorgo di macchine e clacson che si sentiva giù al porto, per lasciare spazio alla meraviglia. Se dovessi esprimere un giudizio direi che Montale aveva ragione nel dire che ha saputo rimanere un'isola, E' tipica. Diversa da ogni altro luogo. Intensa. Perchè questo l'ho capito, o ti immergi in lei completamente o non puoi vederla con un occhio distaccato, non puoi capirla se pensi di essere un turista, non puoi goderla se pensi che la devi girare, non puoi conoscerla se sei frettoloso di camminare.Ponza va respirata. Perché è vero che se ti concentri senti il silenzio prima di addentrarti nello strapiombo di una caletta, che l'odore del mare risale le narici, questo è l'unico modo. Io credo.


E' un po' una cartolina la Ponza che ho visto. Anche se devo aver beccato una giornata un po' così perché il mare non era proprio limpido come lo immaginavo, come sembrava. Purtroppo gli scarichi delle barche fanno si che le spiagge ne risentano. Credo che la nostra pecca sia stata di non averla girata in barca, sicuramente sarebbe stato diverso, avremmo goduto di un mare diverso da quello che abbiamo visto ma mi rifarò, infondo sta davanti alla spiaggia dove vado in vacanza. Abbiamo visto diverse calette e pranzato a Cala Feola ma le Piscine Naturali sono belle da togliere il fiato. Un blu che avevo visto solo nell'antica Grecia, fino ad ora. 


Abbiamo così tante meraviglie che siamo troppo pigri da scoprire e sono contenta che, anche se in pillole, riesco a goderne ogni tanto.


Le strade erano bianche, affollate, allegre ma non chiassose come ci si immagina, vista la quantità di persone che le percorre ad Agosto. Un gelato ed una passeggiata diventa piacevolissima, dopo una mattinata in giro per le spiagge del posto, guardando le vetrine, godendo dell'odore di pesce proveniente dai ristoranti arroccati sulla veduta, comprando qualche souvenirs.

 

Ogni angolo è uno scorcio che merita di essere osservato, anche per un secondo.

                            

Un paese al suo interno, dove la tradizione delle cose fatte a mano non passa in secondo piano, uomini e donne che intrecciano fili di salici per costruire cesti di ogni forma e dimensione.


Per ultimo, siamo saliti alla cattedrale nel centro della città e poi sulla panoramica, dove uno scorcio di mare e qualche grotta era visibile solamente affacciandosi.


Vorrei aggiungere qualche altra foto ma purtroppo sarebbero davvero troppe per questo post anche se credo di aver reso l'idea, o sbaglio? Un po' di cuore, devo ammetterlo, è rimasto la, come è rimasto in vacanza in generale. Voi siete mai stati a Ponza? 
















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