venerdì 5 giugno 2015

Lo studente nella #SessionEstiva

Sono al pari uno di quei ricercati dal 1980 ma la mia latitanza si giustifica con una sola parola, se usiamo l'hashtag: #SessionEstiva.

Ebbene si, sono in quel vortice nero che risucchia gli studenti universitari nei mesi estivi, quelli che si suppone dovrebbero essere di relax e di riposo da tutto l'anno, quelli che uno studente universitario non può neanche descrivere perché non li conosce, non sa realmente cosa significhi estate nel momento in cui ha completato l'iscrizione online. Però un paio di cose le conosce ed anche molto bene: ansia, disperazione e rabbia. Perché, indipendentemente dal sesso, lo studente universitario è sempre peggio di una donna nel periodo di mestruo. Basta una virgola di troppo e la giornata può prendere davvero una brutta piega per noi e per quelli che ci girano intorno durante la sessione di esami. 

Di seguito ho tentato di raccogliere i momenti chiave attraversati dal tipico studente durante questa fase.


AGLI ESAMI MANCA TANTO: Frase tipo di uno studente universitario medio quando vede un
suo collega iniziare a studiare nel mese di marzo; le lezione hanno appena ripreso il corso regolare dopo la sessione invernale e ci si chiede come si faccia ad avere tutta quella voglia di rimettersi sui libri. Perché per lo studente medio la fase delle lezione equivale sempre al periodo in cui non si deve fare nulla, è solo riposo, serate nel weekend e tante dormite la domenica mattina.

IL MESE DI MAGGIO: Maggio è un periodo particolare per lo studente perché inizia a comprare i libri, a capire cosa diamine dovrà fare da lì a due mesi dal momento che ancora non ne aveva la minima idea. Non ci si preoccupa di nulla, anche perché è un periodo pieno di ponti e feste dove il caldo sta per arrivare e la sua unica preoccupazione è quella di capire quale domenica potrà iniziare a fare aperitivo al mare con gli amici e quale sarà la sua meta per un ipotetico futuro viaggio estivo. Insomma, ritorna ricorrente nella nostra mentre la stessa frase del punto 1: agli esami manca ancora tanto.

IL CAZZEGGIO: Mancano quindici giorni alla fine di maggio e si inizia ad entrare nell'ottica del devo studiare. Si inizia a rilento perché comunque agli esami manca ancora un po' e non ci si vuole rovinare questi primi giorni di sole dove si cerca di fare le lucertole anche fuori dalla finestra del bagno pur di non avere quel colorito spento che tanto ci caratterizza durante l'estate: la tintarella di luna. E' l'unica che ci possiamo permettere perché la notte noi saremo ancora svegli, magari sul balcone a godere di un po' di fresco, proprio sotto i raggi lunari che a noi fanno bene quasi quanto gli altri traggono benefici dal sole.

LA RABBIA: Lo studente estivo passa da momenti di gioia nel fine settimana a momenti di buio totale durante il resto dei giorni: inizia a prendersela un po' con tutti, persino con la mosca che con il suo ronzare di qua e di là non gli permette di andare oltre quella riga. Non ci si può distrarre a questo punto, manca davvero poco e si è troppo indietro. La rabbia è verso tutti, genitori, amici, soprattutto quelli che lavorano e continuano a dirti tutti i fine settimana "Vieni al mare?" e tu diventi come una leonessa che vuole difendere i suoi piccoli: una bestia. La sessione estiva è un buon pretesto per prendersi una pausa dai social dove rimbalzano solo foto di persone che vanno a zonzo, al mare e se ne stanno sdraiati a non far nulla mentre lo studente è quella razza strana di qualcosa di indefinito che non si ferma mai, neanche quando dorme.

IL CAZZEGGIO BIS: Dal momento che lo studente ha a disposizione solo tutto quello che la casa offre pc e serie tv diventano la sua unica gioia, il suo unico appiglio fuori dal mondo fatto di filosofi, numeri o leggi. Ogni pausa caffè diventa una pausa di 42 minuti e rotti per vedere un qualche episodio e se le solite serie sono finite, lo studente ne troverà sempre una nuova da iniziare. Anche perché l'alternativa sarebbe uno scambio di lunghissimi messaggi vocali su whatsapp con gli amici di corso dove ci si inviano frasi di disperazione a vicenda, per non sentirsi soli. 

LA DISPERAZIONE: A meno di tre giorni dall'esame si inizia a disperarsi come se si avessero ancora cinque anni. Si piange, ci si fa prendere dall'ansia, ci si ripete costantemente che non si sa nulla e che l'esame andrà malissimo perché ci siamo messi troppo tardi a studiare, perché ci si era ripromessi che quest'anno si sarebbero fatte le cose per bene ed invece nulla, non si è resistito al richiamo del "Lo faccio domani" ed ora tutto il programma se ne va a quel paese.
In questo momento si ha bisogno della vicinanza della mamma che ci dà una pacca sulla spalla, che ci prepara il caffè e merende varie, che ci dice di non preoccuparci perché ci sente mentre ripetiamo e le cose le sappiamo e non abbiamo nulla da temere. Insomma, un po' come quando si era piccini e la mamma ci aiutava con la scuola.

COME VA, VA: L'ultima fase è rappresentata dal giorno stesso dell'esame. Nel momento stesso in cui ci alziamo abbiamo la mente vuota e all'esame ci pensiamo quasi fosse un vecchio sogno. Stiamo là con il nostro atteggiamento menefreghista del "come va, va: l'importante è che lo passo". Fregandocene altamente di tutto quello che è stato elencato nei punti precedenti.

Più o meno questa sono io in questo periodo e spero vivamente di non essere la sola perché se c'è una cosa di cui lo studente in sessione estiva ha bisogno è proprio questo: non sentirsi solo!

2 commenti:

  1. ti mando un bacione !
    come ti ho già detto sarai ripagata con gli interessi, da questi sforzi non comuni. si perchè non tutti sono così costanti. il mare è sempre la, gli amici, se sono tali, capiranno bene.
    forza e se vuoi aggiornami sugli esami ! :-)
    Da

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    1. Ciao!! Si vede che sono stata impegnatissima con lo studio, si? E ancora non è finito! Devo dire che per recuperare a dei momenti di buio e di sfiducia nei confronti delle mie scelte quest'anno sto calcando la mano parecchio cosi da potermi laureare in primavera come previsto. Speriamo! E ti ringrazio per il supporto costante! :)

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