sabato 16 maggio 2015

Il viaggiatore che non viaggia

Molte volte sento le persone che se ne stanno là a dire: "Io aspetto il viaggio della vita", quello da mille ed una notte, visitando posti fantastici senza preoccuparmi di nulla, dove posso solo esplorare le culture più antiche del mondo perché questi sono i viaggi veri (?!), non quelli poco sopra le Alpi perché "là, posso andarci quando voglio". A mio avviso non c'è pensiero più scorretto - usando un termine che non dia giudizi. 



Il discorso è molto più intricato di così perché, a mio avviso, al viaggiatore - quello vero - piace viaggiare sempre. Non se ne sta ad aspettare la manna dal cielo che lo condurrà per mano verso il viaggio sempre sognato perché così si rischia di rimanere a casa: imprevisti, ostacoli ed il viaggio che si desidera, se ci si lascia trasportare da tutto ciò che avviene intorno, non lo si farà mai.

Per me il viaggiatore vive di sensazioni che gli danno luoghi, indipendentemente dal costo del biglietto e dalla parte dell'emisfero in cui si trovano; un viaggiatore potrà anche andare a Bruxelles sei volte che ognuna di esse farà qualcosa di diverso dalla precedente, vedrà con occhi diversi tutto quello che pensava di aver già guardato e se ne innamorerà ancora di più o, eventualmente, finirà per odiarle ancora profondamente ma non se ne starà mai a dire "Ci sono già stato", "Aspetto il prossimo treno". Un viaggiatore vero non riesce a stare fermo, ha bisogno di guardare fuori dalla sua finestra anche per un solo giorno perché è la sua aria e che sia Europa, America o Africa poco importa, ne trae sempre tutto il meglio e non aspetta. 

Se avessi dovuto attendere il treno verso il viaggio che ho sempre desiderato mi sarei persa così tanti posti, così tante esperienze nel mentre. Non avrei avuto così tanti bei ricordi melensi e a volte nostalgici per tutto quello che ho fatto. Viaggiare dove "posso andare sempre" non è così facile come pensa chi troppo spesso lo dice. Ci vuole tempo, ci vuole volontà, ci vuole comunque del denaro, la valigia sempre a portata di mano e la mente aperta. 

Fino ad ora sono stata fortunata, perché non posso dare per scontato che tutti ci riescano, ed io posso solo ringraziare i miei genitori per avermi dato la possibilità di assecondare questa mia passione a suon di sacrifici. Perché, chi ha fame del mondo non si ferma a pensare a quanto siano vicini da casa i luoghi che incontra, ma giova solo del momento in cui i suoi occhi si posano su qualcosa che sa di nuovo. 

Non tutti hanno avuto la possibilità di girare ed è per questo che consiglio di non aspettare, di prendere un biglietto per un luogo che piace e non perdere l'occasione.  La vita succede sempre e non si sa mai quando sarà il momento giusto per poterlo fare di nuovo. Non aspettate che sia tutto perfetto, non attaccatevi a pretesti inesistenti ma apritevi a queste esperienze che, nel bene o nel male, come un po' tutto, ti lasciano il segno. Cambiandoti dentro.

2 commenti:

  1. Ti do ragione, "al viaggiatore - quello vero - piace viaggiare sempre" a prescindere dal luogo. Sono dell'idea che il viaggiatore, quello VERO, non si ponga dei limiti culturali per visitare un luogo, anzi. Il vero viaggiatore, è curioso, sempre, che sia un paesino vicino la sua città, che sia in un altro continente, non si ferma davanti a niente. Il vero viaggiatore, è attratto dagli usi e costumi del luogo che visita, per impararne la cultura e conoscere cose diverse dalle solite che vede tutti i giorni. Puoi andare a Bruxelles, a Londra, in Kenya, a Norcia o a Rimini, che se non sei "aperto di mentalità" non imparerai mai nulla, e non avrai la possibilità di avere quella visione di insieme che molti, con presunzione, affermano di avere quando in realtà si basano solo su quello che magari "mi hanno detto i miei amici". Ringrazio con tutto il cuore di avere una famiglia che mi ha insegnato di non fermarsi mai davanti alle apparenze, di essere curiosa e di scovare qualsiasi meraviglia, dall'isoletta più impensabile fino al continente meno scontato. Non sarò una viaggiatrice perfetta, ma quantomeno so che le esperienze che ho fatto mi hanno cambiata dentro quanto te, e mi hanno invogliato a guardare oltre "la mia cultura occidentale", proprio per avere una mentalità più aperta a qualsiasi tipo di pensiero, accettandolo o meno.

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  2. ragazze avercelo il tempo per fare il viaggiatore.. :)
    fortunati chi lo hanno o chi sanno sfruttarlo meglio.
    comunque mi era capitato quando frequentavo una ragazza sentirle lodare le "gite fuori porta" e della loro bellezza culturale. del fatto che non è propriamente necessario (secondo lei) fare viaggi internazionali quando si ha così tanta varietà anche in paesi, villaggi cittadine vicino a casa (nel raggio di 40 km per es).
    soprattutto per chi vive in provincia è così. chi vive in città questa cosa la conosce molto meno.

    Mi ero trovato daccordo con la sua idea, anche se sinceramente non avendo il weekend libero (o perlomeno, sempre libero) non ho il tempo e il modo di organizzarle queste gite.
    e se lo faccio, come era capitato ad una tre giorni a Udine a febbraio 2014, io sono più un viaggiatore "fotografico" e sinceramente non ho dedicato niente alla cultura del luogo a parte quella architettonica.

    forse bisognerebbe pianificare questi viaggi e gite. sapere dove e quando andare per esempio se si è in presenza di una fiera culinaria, culturale etc.
    forse in queste occasioni porto, sbagliando, la mia "velocità" o meglio, frenesia/"ansia di vedere tutto e non lasciarmi indietro niente di non visto"..

    ..l'unica volta che sono stato nella capitale sono giunto al termine del noiosissimo corteo (al quale avevo partecipato) in piazza Navona.
    lasciato da solo dalla tipa che in teoria era con me (ahahahah), ho preso dallo zainetto la guida touring club, macchinetta fotografica e ho macinato chilometri e chilometri in centro e poi fino a quella "sottospecie" (ahahahah) di albergo vicino a Stazione Termini.
    alla sera stessa ho replicato.

    non so se sono o no un buon viaggiatore, quando vado da solo in vacanza, non mi rilasso più di tanto, nemmeno in una SPA eheh, sono sempre di fretta.
    invece in vacanza con la fidanzata lòe cose erano ovviamente molto diverse. guai alla fretta eheheheh ma qui entriamo nel mondo donne Vs uomini

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